martedì 20 febbraio 2018

Biomasse e salute

Riceviamo dall'Associazione medici per l'Ambiente e pubblichiamo


COMUNICATO STAMPA

“No al Decreto sulle normative in materia di foreste; basta tagli di alberi che aumentano l’inquinamento atmosferico”



L’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia e il Gruppo di Ricercatori e Scienziati di Energia per l’Italia esprimono la più profonda preoccupazione per la recentissima approvazione da parte di entrambi i rami del Parlamento del Decreto Legislativo “Disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali” in attuazione dell’articolo 5 della legge 28 Luglio 2016, n. 154 ed attualmente alla firma del Presidente Mattarella. Il D.Lgs favorisce in modo incondizionato e sistematico il taglio esteso di boschi ed aree, fino ad oggi protette, per l’utilizzo delle masse legnose a fini energetici nelle centrali a biomasse. Tale pratica comporterebbe inevitabilmente un ulteriore aggravio dell’inquinamento atmosferico con ricadute negative per salute della popolazione italiana, dimenticando che l’Italia, con 90 mila morti premature all’anno sulle 487.600 del continente europeo, è ai vertici di questa triste classifica e per questo sotto procedura d’infrazione.
Già oggi in Italia le biomasse solide sono responsabili di circa il 70% del PM2.5 primario, che rappresenta (dati ISPRA) circa la metà del PM 2,5 totale, responsabile di 59.630 decessi prematuri ogni anno secondo l’UE. Si può stimare quindi che la combustione di biomasse in Italia sia responsabile, considerando le sole emissioni di particolato, di numerosissime morti premature, di ricoveri per patologie acute (soprattutto negli esposti più suscettibili come bambini e anziani), di alterazioni della fertilità, della gravidanza e del periodo perinatale e di numerose patologie croniche (soprattutto cardio-respiratorie, metaboliche e neurologiche) per le quali è ormai riconosciuto un importante ruolo causale per questo inquinante atmosferico. Agli effetti delle emissioni di particolato andrebbero aggiunti gli impatti ambientali e sanitari da emissioni di composti organici clorurati, VOCs, IPA, metalli pesanti, spesso non adeguatamente monitorati e, in alcuni casi, persino non normati.
E’ quindi veramente paradossale che, di fronte al problema dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e fertilità dei suoli, dei recenti devastanti incendi di cui sempre più, dal Nord al Sud, si sospetta il legame criminale con le centrali a biomasse*, invece che conservare gli alberi esistenti e piantarne altri, se ne incentivi il loro abbattimento.
E’ dimostrato che lasciare boschi e foreste alla loro evoluzione naturale ne favorisce la ricchezza in biodiversità ed anche in ambiente urbano la presenza di alberi aumenta il benessere psicofisico delle persone, contrastando anche patologie degenerative quali Parkinson e Alzheimer.
Un’assurda interpretazione delle “energie rinnovabili” porta ancora una volta a incentivare i processi di combustione (biomasse, biogas, biometano, rifiuti…) piuttosto che la sola, vera energia rinnovabile rappresentata dal sole e dai suoi derivati (vento, onde, maree). Si dimentica che aumentare la fertilità dei suoli restituendo alla Terra il materiale organico ottenuto da compostaggio - e non certo il digestato da impianti a biogas- aumenta il sequestro di Carbonio dall’atmosfera, nonché biodiversità e fertilità dei suoli, contrastando in modo determinante anche i cambiamenti climatici. Chiediamo che vengano finalmente ascoltati gli appelli che da anni autorevoli Ricercatori, Scienziati e Giuristi rivolgono ai decisori politici** e che si aprano Tavoli Tecnici con esperti indipendenti nel settore dell’energia.
Rivolgiamo quindi un vibrante appello al Governo affinché non adotti - e al Presidente della Repubblica affinché non firmi - questo disastroso Decreto legislativo, ricordando che boschi, suolo, paesaggio sono Beni della Collettività e come tali salvaguardati dalla Costituzione Repubblicana e non ulteriore occasione di profitto per pochi soggetti privati.

Roma, 19 febbraio 2018



Il Presidente Il Presidente del Gruppo
ISDE ITALIA Energia per l’Italia
Dott. Roberto Romizi                                                           Prof. Vincenzo Balzani

Per contatti e info:
isde@isde.it  e energiaperlitalia@googlegroups.com

*http://www.savonanews.it/2017/01/26/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/legna-di-san-bernardino-per-alimentare-le-centrali-di-biomassa-in-piemonte-striscia-la-notizia-inda.html
*http://www.catanzaroinforma.it/notizia104807/Incendi-boschivi-gli-interessi-criminali-legati-alle-centrali-a-biomasse.html#
**http://www.energiaperlitalia.it/appello-elezioni-politiche-2018/

lunedì 19 febbraio 2018

24 marzo 2018: Earth Hour 2018 - prime informative ed adesioni

Gentile Sindaco,
con la presente Le chiediamo di rinnovare l’impegno dimostrato dal Suo Comune, nel corso della scorsa edizione, aderendo a Earth Hour 2018, la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico,  attraverso lo spegnimento simbolico di un monumento o di un edificio sabato 24 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana).
 

Nel 2017 hanno aderito 90 Comuni molisani all’evento. Infatti il Molise ha registrato il maggior numero di adesioni in Italia.  
A tal proposito, Le alleghiamo la richiesta ufficiale che spiega le modalità e  l’importanza di questo gesto simbolico.
La invitiamo a segnalarci la Sua adesione in tempi brevi rispondendo a questa e-mail comunicandoci:
  • ·        cosa verrà spento (piazza, municipio, villa, castello, monumento…);
  • ·        referente del Comune per lo spegnimento;
  • ·        eventuali attività di sensibilizzazione dedicate.
In questo modo potremo già inserire il Suo Comune nella lista che comunicheremo al WWF Italia (http://www.oradellaterra.org/).
Gli spegnimenti molisani della scorsa edizione sono visibili al seguente link: https://goo.gl/kgt7zZ
Confidando nella Sua disponibilità, porgiamo i nostri cordiali saluti.
Lucio Fatica-Presidente WWF Molise OA
Seguici anche su Facebook: www.facebook.com/wwf.molise

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si comunica che sabato 24 Marzo dalle ore 20,30 saranno spente le luci del Municipio e nei mesi invernali vengono ridotte le ore della pubblica illuminazione - Comune di Scapoli 

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adesione del Comune di Civitacampomarano all’iniziativa.
Monumento che verrà spento: Castello di Civitacampomarano

mercoledì 14 febbraio 2018

Campagna WWF One Million Ponds: Aggiornamenti materiali su pagina sito Remoto





Care e Cari,

due aggiornamenti in merito a documentazione caricata sul sito Remoto WWF, nella pagina dedicata alla Campagna One Million Ponds Campagna WWF per la tutela e sensibilizzazione delle Piccole Zone Umide http://www.wwf.it/regioni/2018___check_up_piccole_zone_umide.cfm :

 

-il nostro presidente Onorario Fulco Pratesi, che ringraziamo ancora moltissimo, ha omaggiato la nostra Campagna di un suo bel disegno, disegno che potrete utilizzare per promuovere la Campagna stessa o utilizzare  in occasione di eventi, iniziative, ecc.

 

-come richiesto da parte di alcune OA, e grazie alla collaborazione con alcuni voi , abbiamo riportato, per vostra praticità , il testo della Scheda Censimento in formato word e PDF , affinchè possa essere un utile supporto da consultare e/o portare con se  sul campo per poi, dopo, riportarne i dati nella scheda on line.

 

Ringraziandovi per la collaborazione,  rinnoviamo l'invito a coloro che ancora non lo avessero fatto, di comunicarci le iniziative/attività, ecc.  previste che state organizzando relativamente alla Campagna e......compilate la scheda del censimento J!

Come sempre, rimaniamo a vostra disposizione (conservazione@wwf.it)

Buona serata.

 Ufficio Conservazione WWF

 

 

 

 

 



venerdì 13 ottobre 2017

Urban Nature meno 1




DOMENICA 15 OTTOBRE CON URBAN NATURE IL WWF DA SPAZIO ALLA BIODIVERSITA' IN CITTÀ

SEMPRE MENO BAMBINI A CONTATTO CON IL VERDE
SALUTE A RISCHIO A CAUSA DEL 'DEFICIT DI NATURA'

Alle 12,00 sulla Terrazza del Pincio a Roma
appuntamento con la stampa per evento centrale



La popolazione urbana, secondo le stime più recenti è in continua crescita e nel 2050 costituirà l'80% della popolazione totale. Soprattutto per ragazzi e bambini, il contattocon il verde urbano è spesso l'unica occasione per vivere la natura nel quotidiano. Parchi e giardini hanno un ruolo fondamentale nel contrastare il cosiddetto "deficit di natura" descritto dall'autore e giornalista americano Richard Louv. Basandosi sui risultati di studi scientifici, Louv è giunto alla conclusione che quanto più spesso è confinato in un ambiente artificiale, tanto più l'essere umano ha bisogno - per mantenere la propria salute mentale e fisica – di un contatto compensatorio con la natura. Ciò è particolarmente vero in età evolutiva, quando il libero movimento è parte essenziale della crescita.
Ad esempio uno studio del 2008 della Columbia University ha correlato i tassi di asma infantile con la densità di alberi per le strade. I risultati indicano che la presenza di 343 alberi per chilometro quadrato riduce del 25% l'incidenza della malattia in ambito urbano. In una relazione pubblicata di recente dal National Trust si segnala che a partire dagli anni Settanta l'area in cui i bambini possono vagare senza sorveglianza è diminuita di quasi il 90%. In una generazione la percentuale di bambini che gioca regolarmente in luoghi selvaggi nel Regno Unito è scesa da più della metà a meno del 10%. Negli Stati Uniti, in soli sei anni (1997 -2003) i bambini con particolari hobby all' aperto sono diminuiti della metà. I ragazzi dagli 11 ai 15 anni in Gran Bretagna spendono, in media, la metà del loro tempo attivo davanti a uno schermo. Negli ambienti urbani la qualità dell'aria è peggiorata e lo stile di vita è diventato ancora più sedentario.
Il deficit di natura comporta disattenzione, svogliatezza, noia, persino ansia e depressione, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà. La vita sedentaria, l'inquinamento atmosferico, la mancanza di contatto con l'ambiente naturale stanno provocando l'aumento di patologie dell'infanzia come obesità, rachitismo, asma e allergie. In Italia i dati del Ministero della Salute e dell'OMS forniscono una fotografia allarmante della situazione dei nostri minori: il 21% dei bambini è in sovrappeso mentre quasi il 10% è obesosolo il 18% dei bambini pratica almeno un'ora di sport al giorno.


Domenica 15 ottobre il WWF dà spazio alla biodiversità in città grazie a  URBAN NATURE  il primo evento nazionale dedicato alla natura urbana, organizzato dal WWF in collaborazione con l'Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e con il progetto CSMON-LIFE. Urban Nature ha l'obiettivo di coinvolgere i cittadini nell'esplorare, conoscere e 'ri-costruire', laddove sia assente o poco curata, la biodiversità delle metropoli. L''invito del WWF è quello di arricchirle sempre di più di spazi che possano garantire più ricchezza di vita, svago, aria pulita, e perfino cibo e per questa ragione è stato realizzato un apposita vademecum con consigli  fai da te su come migliorare la biodiversità in città. L'elenco degli appuntamenti, tutti gratuiti, è ormai ricchissimo, con più di 100 eventi in oltre 50 città italiane come Trieste,BolognaMilanoGenovaFirenzePerugiaChietiRovigoNapoli,PotenzaCataniaPalermoCasertaBergamoLecceLivornoPistoia.
Sarà anche un grande momento di citizen science; domenica infatti i partecipanti creeranno la prima Mappa Nazionale della Biodiversità urbana attraverso un'App gratuita sviluppata nell'ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (con capofila l'Università di Trieste), partner dell'evento. Passeggiate alla ricerca di specie selvatiche nelle ville comunali e parchi cittadini come la Reggia di Caserta, lungo le mura di Ferrara, nel Parco di Camaldoli a Napoli. A Lecce verrà piantato un esemplare di quercia vallonea dedicato all'ultimo nato in città mentre a Cagliari il Parco di Molentargius dedicherà a Urban Nature la visita negli stagni dei fenicotteri, ormai simbolo naturale della città. E poi cacce al tesoro in 22 città con premi, laboratori e spettacoli 'verdi': Urban Nature è pensato proprio per aggregare tutte quelle componenti attive che da anni stanno lavorando autonomamente e spesso anche in modo silenzioso per arricchire le nostre città di verde e biodiversità. Grazie all'impegno dei volontari, della Rete WWF, le Oasi e i tanti gruppi attivi sul territorio il programma è ricchissimo e molti appuntamenti verranno guidati dai ragazzi che hanno svolto col WWF percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. In collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, con la quale il WWF ha un Protocollo di intesa decennale, si susseguiranno iniziative dedicate a scoprire la natura in città, dentro e fuori le strutture museali. Grazie alla collaborazione dell'Arma dei Carabinieri, nel solco di una partnership per la difesa dell'ambiente in Italia, verranno aperti gratuitamente 4 Centri di recupero fauna selvatica (CRAS). L'evento centrale sarà a Villa Borghese, il cuore 'verde' di Roma: qui si potrà partecipare a numerose visite guidate tematiche anche con il supporto del Reparto Biodiversità di Roma dei Carabinieri, alla caccia al tesoro,  spettacoli per bambini (a cura del Teatro San carlino). Si potrà assistere all'esibizione dei nuclei cinofili Carabinieri-Forestali. L'evento si concluderà sulla Terrazza del Pincio (dove alle 12,00 è previsto un punto con la stampa) con un concerto della Fanfara dei Carabinieri.